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Il Nintendo Entertainment System (NES) è una console a 8 bit lanciata da Nintendo nel 1983 in Giappone con il nome di Family Computer (ファミリーコンピュータ Famirī Konpyūta?) o con la contrazione Famicom, (ファミコン Famikon ()?), nel 1985 negli Stati Uniti e nel 1986 nel resto del mondo. È considerato il sistema che risollevò l'industria dei videogiochi dopo la crisi del 1983:[6] questo grazie al successo di titoli come Super Mario Bros., Super Mario Bros. 3, Zelda, Excitebike, Metroid e Castlevania, di livello qualitativo superiore a quello dei giochi per le altre console domestiche del tempo; inoltre ha influenzato il design e gli standard delle console seguenti, partendo dal sistema di controllo. Infine, con il NES la Nintendo ha introdotto un modello lavorativo oggi adottato da tutti, ovvero di licenziatare "terze parti" per lo sviluppo di software.[7]
La storiaSeguendo la serie di successi dei giochi arcade nei primi anni '80, Nintendo pianificò lo sviluppo di una propria console a cartucce removibili, progettata da Masayuki Uemura. Il FamiCom è stato messo in commercio a partire dal 15 luglio 1983 al prezzo di ¥14,800; al momento del lancio erano disponibili tre titoli, tutti conversioni di coin-op realizzati da Nintendo: Donkey Kong, Donkey Kong Jr. e Popeye. Le vendite della console faticavano a decollare a causa di alcuni chip difettosi presenti nel suo interno; in seguito al suo ritiro e alla nuova immissione sul mercato con una scheda madre rinnovata, la sua popolarità salì fino a diventare la console più venduta in Giappone alla fine del 1984.[8] Per il mercato mondiale Nintendo aveva preso contatti con Atari per permettere alla società di occuparsi della commercializzazione al di fuori del Giappone della console. L'accordo prevedeva che il sistema sarebbe stato distribuito con il nome Atari e che la società avrebbe pagato i diritti alla Nintendo per la produzione della console. Dopo tre giorni di trattative, quando gli ultimi dettagli dovevano essere finalizzati, alcuni dirigenti Atari si imbatterono nello stand della Coleco in una conversione del gioco Donkey Kong per il computer Coleco Adam. I dirigenti Atari immaginarono che i giapponesi stessero vendendo i diritti in loro possesso a più società contemporaneamente e quindi interruppero le trattative con Nintendo.[9] In realtà Coleco aveva acquisito i diritti per la produzione della versione per console di Donkey Kong quindi la conversione per il computer Coleco Adam era presente a solo scopo dimostrativo e non ne era prevista una sua commercializzazione. La rottura delle trattative con Atari spinse Nintendo a cercare un nuovo distributore ma dopo più di un anno di infruttuose ricerche la società decise di commercializzare in proprio la console.[10] Nel giugno 1985 venne presentata al Consumer Electronics Show di Chicago con un design rinnovato e con un nuovo nome per il mercato USA, Nintendo Entertainment System; il prezzo previsto era di 249,99$ con la pistola Zapper, il robottino R.O.B. e i giochi Gyromite e Duck Hunt, oppure 199,99$ con due controller e Super Mario. La console è stata lanciata in America nell'ottobre 1985, limitandosi inizialmente al mercato di New York, con una ludoteca caratterizzata da conversioni di nuovi giochi arcade come Ice Climber, Excitebike, Wrecking Crew, Duck Hunt più il titolo inedito ideato da Shigeru Miyamoto: Super Mario Bros.. Anche se i primi due anni il Nintendo fu abbastanza costoso, la buona qualità del software e il controllo diretto delle terze parti ne determinarono il successo.[11] Nel Natale dell'85 la console otterrà una discreta quantità di vendite per poi essere distribuita a febbraio dell'anno seguente nel resto del Nord America, raggiungendo la quota di tre milioni di pezzi venduti. Sempre nel 1986 il Nes verrà prodotto dalla Worlds of Wonders che aiuterà l'azienda giapponese ad un "ritorno d'immagine" negli Stati Uniti. È nel 1987 pero' che il pubblico si accorge delle capacità grafiche della macchina rispetto alle altre, grazie alla pubblicazione di titoli come Metroid, Castlevania, Rush'N Attack, Mega Man, Rad Racer e Zelda. Nell'87 inoltre i giochi della Worlds of Wonders subiscono un grosso calo di vendite e la Nintendo alla fine dell'anno decise di assumere in blocco tutti i dipendenti che stavano per essere licenziati in seguito all'imminente bancarotta. Stranamente alcuni di essi erano gli stessi che Nintendo avvicinò durante il primo tentativo, andato male, di alleanza con Atari. Il Nes vende sei milioni di pezzi: cifra che raddoppia l'anno successivo. Nel 1988 infatti escono negli Stati Uniti Super Mario Bros. 2, Contra, Blaster Master e Double Dragon che spingono quasi al massimo la tecnologia di questa console. Nel 1989 Ninja Gaiden, Mega Man 2, The Guardian Legend e Dragon Warrior (remake di Dragon Quest) rappresenteranno un ulteriore passo avanti nella ludoteca del Nes che si dimostrerà ancora una volta il miglior sistema sul mercato. Il picco della giocabilità a 8 bit verrà poi raggiunto da Jackie Chan's Action Kung Fu, Castlevania III: Dracula's Curse e Super Mario Bros. 3, uscito negli Stati Uniti nei primi mesi del 1990. Il terzo capitolo della saga di Mario, inoltre, fu considerato uno dei migliori e più innovativi videogame della storia, oltre che titolo più venduto dopo Super Mario Bros., quest'ultimo però incluso nella confezione. La Nintendo, quindi, fu padrona incontrastata del mercato nipponico e USA (che lo pubblicizzava con lo slogan "now you're playing with power") mentre i suoi titoli registravano sempre nuovi record. Era particolarmente importante il marchio dorato "Nintendo Seal of Quality" che compariva sulle confezioni dei giochi e determinava il livello di divertimento che veniva testato direttamente da Nintendo. Sempre in USA a partire da luglio 1988 usciva mensilmente la rivista Nintendo Power (ancora oggi esistente) con le guide e le recensioni dei nuovi titoli. Alla fine degli anni ottanta era molto famoso anche il servizio telefonico del "Nintendo Fan Club" con degli operatori che aiutavano gli utenti Nintendo a terminare i giochi. Comunque la console non riscosse lo stesso successo in Europa e Australia. Infatti quei mercati erano contesi dalla Mattel e altre compagnie, tra cui la Sega. In Italia arrivò nel 1987 ma la Mattel (che si occupò della distribuzione) imponeva un prezzo troppo alto per far decollare le vendite. In USA dal novembre 1988 il Nes venne messo in vendita a 149,99$ con due controller, la pistola Zapper e la cartuccia Super Mario Bros./Duck Hunt. I giochi, inoltre, arrivavano con un considerevole ritardo rispetto alle versioni americane e giapponesi (si trattava di mesi e certe volte addirittura di un paio di anni) e questo ne annullava la superiorità tecnica con i giochi delle console più moderne (come il Mega Drive). Nel 1989 infatti (come viene rivelato nella rivista Super Console) l'Italia fu uno dei pochi paesi in cui il Sega Master System, distribuito dalla "Giochi Preziosi", riuscì a superare le vendite del Nes. Nonostante tutto la console divenne nel 1990 la macchina di gioco più venduta della storia, in seguito superata dalla Sony Playstation, dal Nintendo DS, dal Game Boy Advance (incluso il modello SP) e dal Game Boy classico. Il Nes ha venduto in tutto 62 milioni di unità fino al 1995. Cessazione della produzioneDurante il debutto degli anni '90, le aziende rimpiazzeranno le console con sistemi a 16 bit come il Mega Drive della Sega che dalla fine del 1990 supererà le vendite del Nes. Comunque il Nintendo fino all'inizio del 1992 rimase il sistema di gioco più diffuso tra il pubblico. Il successore del Nes fu il Super Nintendo Entertainment System (Snes), prodotto dalla Nintendo stessa il 13 agosto 1991 in USA e l'11 aprile 1992 in Europa. Il Nes, assieme all'Atari 2600, ha avuto quindi un ciclo di vita superiore a tutte le altre console esistite durato ben sette anni (1985-1992). Fino all'estate del 1992 la console 8-bit riuscì a coesistere bene con il Super Nes, grazie anche all'uscita di uno dei giochi Nintendo più famosi dell'inizio degli anni novanta: Mario & Yoshi. Dal Natale 1992 la guerra tra Snes e Mega Drive si fece più accesa e il Nes, ormai abbastanza vecchio e con pochi giochi nuovi, diventò una console a basso costo, indirizzata verso un pubblico più giovane e alle prime armi nel settore dei videogiochi. In realtà però in Europa la situazione fu leggermente differente. I notevoli ritardi dell'uscita delle cartucce consentirono al Nes di essere considerato uno dei sistemi di riferimento fino all'estate del 1993, sebbene secondo nelle vendite rispetto al Super Nes ed al MD. Nel 1993 il Nes venne venduto in una confezione speciale con Super Mario Bros. 3. Nello stesso anno uscì in America il NES 2: molto simile a livello di hardware, ma meno costoso (49,99$) e con un look più compatto, simile a quello dello Snes. Nintendo ha continuato a riparare i sistemi Famicom fino al 21 ottobre 2007, dichiarando che le scorte delle parti di ricambio necessarie sono ormai terminate e fuori produzione.[12][13][14] I controllerIl gamepad standard è di forma rettangolare, dotato di una pulsantiera direzionale a croce (progettata da Gunpei Yokoi per i Game & Watch), due pulsanti rossi denominati "A" e "B" sulla parte destra, mentre nella parte centrale trovano posto i due tasti funzione "Start" e "Select". Erano inoltre disponibili vari accessori, come la NES Zapper, il Nintendo Four Score, il Nintendo Max, il Nintendo Advantage e il particolare R.O.B. Specifiche tecniche
Differenze regionaliSebbene NES e Famicom condividano l'hardware di base, esistono alcune differenze sostanziali fra le due versioni:
Voci correlateNote
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